RILASSA LE TENSIONI CON L’AUTOMASSAGGIO

Il tessuto muscolare può subire stress in seguito a traumi, carenze nutrizionali, attività fisica non adeguata, tensioni emozionali, vita sedentaria. Si sviluppano così contratture e trigger points.

I trigger point sono nodi presenti nella fibra muscolare, ovvero punti iperirritabili presenti in una bandelletta muscolare costantemente contratta. Il dolore è provocato dall’accumulo di rifiuti chimici tossici prodotti dal metabolismo anaerobico e dalla liberazione di sostanze vasoattive che irritano le terminazioni nervose coinvolte, dando inizio ad uno stato infiammatorio che, se persistente, può compromettere la struttura del tessuto. di conseguenza il tessuto muscolare diventa meno efficiente portando a dolore cronico con lesioni e prestazioni motorie meno performanti.

L’automassaggio miofasciale è un’efficae modalità di trattamento per la sindrome miofasciale derivata dai trigger points e permette di ridurre o evitare l’assunzione di medicinali antinfiammatori di cui spesso si abusa e che in ogni caso non curano l’origine del dolore.

L’identificazione dei trigger points e la loro eliminazione è fondamentale per il miglioramento della sintomatologia dolorosa.

Come effettuare l’automassaggio? Basta una pallina da tennis! La tecnica va eseguita almeno una volta al giorno per 1 o 2 minuti per ogni distretto corporeo. In linea di massima è necessario far rotolare la pallina nell’area interessata fino a trovare il punto più sensibile. Quando lo si avverte, tenere premuto e mantenere la la posizione cercando di rilassare la zona, per un tempo tra i 30 e i 90 secondi, riducendo così la sensazione di dolore. Poi far rotolare la palla. Durante il rotolamento è bene mantenere i muscoli addominali contratti spingendo l’ombelico verso la colonna vertebrale. Fondamentale è respirare lentamente favorendo un buon rilascio miofasciale che avviene principalmente durante l’espirazione.

Prenditi il tempo necessario per provare gli esercizi e scoprire come, modificando anche lievemente le posizioni o gli angoli, si possa influir su diverse aree del muscolo.

Prossimamente scopriremo come alimentazione e attività fisica possano ridurre lo stato infiammatorio dell’organismo. STAY TUNED!

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